Gianni L. Clocchiatti, Fondatore di Eticrea, sono un professionista, un consulente HR, formatore e coach. Ho insegnato tecniche creative nei master universitari, metodologie didattiche in master e corsi per la formazione formatori e come speaker partecipo a convegni, seminari e workshop internazionali.
Mi piace ingaggiarmi in progetti di innovazione, di cambiamento, di crescita personale, di formazione, sempre attento allo sviluppo del business e alla ricerca di nuove opportunità. Lo faccio da molto tempo avendo lavorato in diversi contesti aziendali, prima come manager in aziende multinazionali e in uno studio internazionale di design, poi come imprenditore e Amministratore delegato di alcune start up.
Il passo successivo mi ha portato nel campo delle risorse umane come formatore e consulente HR senior esperto nella valutazione delle performances e dei sistemi premianti, nelle analisi organizzative e selezione del personale. Negli ultimi anni ho sperimentato in molte aziende un originale metodo, il Sistema di innovazione diffusa, per la diffusione dell’innovazione e la costruzione di team creativi utilizzando metodologie come il Foursight© ed il Creative Solution Finding©, un metodo per la generazione di idee che coniuga creatività, sistemica e neurolinguistica.
I miei interlocutori sono imprenditori, manager e persone che desiderano affrontare sfide complesse, sia organizzative che strategiche, confrontandosi con un mercato sempre in evoluzione, per identificare nuove opportunità e far crescere i loro talenti. Molte di queste esperienze nel corso del tempo sono state raccolte, sistematizzate e pubblicate in svariati libri, di cui sono autore, dati alle stampe da Franco Angeli, Melampo e Giuffrè editore.
Sono inoltre “FourSight Advanced Trainer Certified” e certificato da “Original Skills” per la selezione, la valutazione e lo sviluppo delle risorse umane con il test Skill View®.
Il mio profilo FourSight: Alto Ideatore + Alto Implementatore = “Driver”

I Driver intrattengono molte possibilità e quando credono in un’idea passano prontamente all’azione.
Ai Driver le idee non mancano di certo e quando si entusiasmano con una determinata idea investono grande energia nella sua realizzazione.
Nella testa del Driver c’è poco tempo da perdere tra la nascita di un nuovo brillante concetto e la sua concretizzazione. Quando i Driver danno il meglio di sé, sembra che le idee si realizzino una dietro l’altra. Naturalmente, ciò accade alle spese di un approccio più meditato e consapevole nel valutare la sfida in questione.
I Driver non perdono tempo investigando e definendo un problema. Tanto meno hanno la pazienza di analizzare e perfezionare le proprie idee. Il punto di forza del Driver è la sua abilità a generare molte possibilità e la fiducia nella propria capacità di realizzare tali idee, grezze o elaborate che siano.
I Driver possono avvantaggiarsi della collaborazione di Chiarificatori e Sviluppatori che possono aiutarli a focalizzarsi sul problema giusto e ad essere più selettivi nella scelta delle idee da portare avanti. Possono trarre beneficio nel passare un po’ più di tempo a verificare i fatti e a perfezionare le idee.
La pubblicazione di Créa Université,
un’associazione che organizza programmi di formazione alla creatività all’Università Paris Descartes, ha raccolto i protagonisti del pensiero creativo in Europa e nel mondo nell’ultimo secolo. Da un lato “i precursori”, quelli che già all’inizio del 20º secolo hanno contribuito alle più importanti teorie ed applicazioni del pensiero creativo, dall’altro “i teorici” che hanno sviluppato modelli e teorie attraverso studi e sperimentazioni per spiegare le modalità del pensiero creativo. Una terza parte del libro raccoglie invece “i professionisti” della creatività quelli cioè che hanno raccolto i metodi, le tecniche e le teorie e le hanno messe in opera in svariati contesti e situazioni. All’interno di questa parte sono state identificate alcune “scuole”, quella “anglofona” essenzialmente legata alla scuola di Buffalo negli Stati Uniti, quella “francofona” che fa riferimento alla scuola francese, a quella belga e quella del Quebec nel Canada francese. Vengono menzionate infine la scuola giapponese, quella russa, quella olandese, quella tedesca e quella italiana. E proprio all’interno della “scuola italiana della creatività” vengono citate alcune persone che hanno caratterizzato e che rappresentano ancora oggi uno stile che se da un lato si rifà alle teorie universalmente riconosciute e da queste nasce, dall’altro ha sviluppato e implementato il pensiero creativo in maniera originale e del tutto nuova. Troviamo qui Gianni Clocchiatti, consulente per l’innovazione e animatore di gruppi creativi, scrittore e formatore che attraverso il suo libro “Creatività per l’innovazione” ha portato un contributo nuovo e fresco nel mondo della creatività sviluppando un nuovo metodo il Creative Solutions Finding che rappresenta uno sviluppo del tutto originale all’interno dei modelli oggi utilizzati.
Troviamo inoltre Gianni Rodari, insegnante, giornalista, scrittore che ha utilizzato la creatività nel mondo della pedagogia e con i bambini. Famoso il suo libro “la grammatica dell’immaginazione” del 1997. Un altro personaggio che appartiene a questa scuola è Nicola Piepoli, un esperto professionista della statistica e delle ricerche di mercato che ha portato il suo contributo principale alla creatività realizzando delle carte dominate Eureka diventate uno strumento ormai diffuso all’interno di tutti i laboratori creativi. Viene infine citato Matteo Catullo, uno degli ispiratori di Crea Conference, un seminario che tutti gli anni riunisce a Sestri Levante centinaia di persone di ogni parte del mondo per confrontarsi e sperimentare tutto ciò che di nuovo e di utile viene prodotto nel mondo della creatività.